Il grande ritorno del Tetris nei Casinò online

Il videogame “puzzle” creato nel 1984 da Aleksei Pajitnov è passato per le mani dei più grandi produttori di videogiochi, Nintendo, Electronic Arts, Ubisoft. Un videogioco rimasto nella storia e che continua ad appassionare tantissimi giocatori. Ancora oggi il Tetris si erge sopra la sfera videoludica. Molti artisti si sono ispirati a questo gioco per realizzare opere d’arte su strada, il soggetto originale è stato riadattato a livello cinematografico, come l’immagine di Pixel 2015. Ha ispirato persino alcuni travestimenti carnevaleschi.

L’ultima notizia riguardante il famoso videogioco, è la cessione della licenza da parte della The Tetris Company al produttore di social casinò, GSN Games, una sussidiaria della Sony Pictures Television Group che possiede tra l’altro la rete televisiva Game Show Network. “E’ un vero onore far parte del brand che ha realizzato Tetris e continuare la tradizione di offrire nuovi modi di giocare con questo prodotto molto amato da migliaia di giocatori”, ha ha dichiarato Greg Canessa, Vice Presidente Senior e General manager di giochi di abilità a GSN Games.

L’accordo tra GSN Games e The Tetris Company

Il produttore di giochi social GSN Games e i fondatori del Tetris, stanno lavorando insieme per realizzare una nuovo riadattamento del mitico videogioco. In effetti, un nuovo gioco fedele al 100% al titolo originale sarà offerto sulle principali piattaforme social. Si potrà inoltre giocare con soldi veri, come avviene nei casinò online. Ribattezzato col nome Tetris Burst, questo nuovo prodotto sarà il primo del suo genere e offrirà ai giocatori la possibilità di sfidarsi in mini tornei, ricevendo premi in denaro.

Un’esperienza unica, divertente e redditizia

Orgogliosi della loro nuova creazione, i due partner non sono riusciti a nascondere la propria soddisfazione, con l’idea mettere in commercio una versione con “soldi veri” del gioco che ha segnato gli animi di intere generazioni per anni. Secondo GSN Games, Tetris® Burst offrirà una “esperienza divertente e rinfrescante”. Per quanto riguarda la Blue Planet Software, la società che ha collaborato allo sviluppo del gioco con The Tetris Company, “Tetris Burst permetterà agli amanti del gioco di mettere alla prova il proprio talento finalizzato alla vincita di un premio”. L’idea sembra particolarmente allettante, sulla carta. Non vi resta che tirar fuori la vostra vecchia Elektronika 60, il vostro Game Boy o DS, e praticare il più possibile in vista dei possibili premi futuri che potrete ottenere col vostro gioco preferito.

Grandi libri, grandi videogiochi

Un tour tra i migliori adattamenti di diversi libri ai videogiochi. E’ certo che è uno degli aspetti più apprezzati da un gamer o casual gamer: un titolo che stimola a continuare il gioco e non abbandonarlo cui fa da sfondo una buona, interessante ed emozionante storia.
E anche se nel mondo dei videogiochi, la maggior parte delle trame sono originali (a differenza di quelli targati Hollywood), alcuni di questi presentano titoli che si basano su grandi libri.

Vi descriviamo qui di seguito alcuni videogiochi che si sono basati o che sono stati ampiamente influenzati dalla letteratura.

Castlevania


Il nome di questa saga è il risultato della combinazione delle parole Castle (“Castello”), e Transilvania. Sviluppata da Konami e basata sul romanzo “Dracula” di Bram Stoker, ha debuttato nel 1986. Descrive la guerra tra i discendenti della famiglia Belmont e il conte Dracula.
Ogni cento anni il vampiro risorge ed è compito del clan Belmont sconfiggerlo prima che provochi morte, dolore e sofferenza tra la popolazione. Nel corso degli anni, il gioco, i personaggi e il titolo della storia si sono evoluti. La versione più recente è Castlevania: Lords of Shadow 2, del 2014, secondo Konami, è una ripresa della storia, senza altri soggetti e che non sostituisce i fatti di cui sopra.

Conan

Lanciato nel 2007, questo videogioco è basato sul racconto epico di Conan il Barbaro, scritto da Robert E. Howard.
Classificato nel genere azione, il titolo si limita a mostrare un personaggio semplice, lineare e con una storia poco elaborata, dove la cosa più importante è distruggere nemici usando la spada. Mutilazioni, violenza e fiumi di sangue sono gli elementi più ricorrenti.

The Godfather

Basato sul film “Il padrino” del 1972, diretto da Francis Ford Coppola, è a sua volta una riadattamento del libro di Mario Puzo. Nel 2006 è nata la versione gioco per consolle. Nello stile della saga di Grand Theft Auto, il gioco è un mondo aperto dove è possibile scegliere tra diverse missioni da compiere.
Una delle caratteristiche più memorabili ha riguardato il fatto che la maggior parte degli attori del cinema hanno prestato la loro voce e la loro immagine al gioco ad eccezione di Al Pacino – tra cui Marlon Brando (Don Vito Corleone), James Caan (Sonny Corleone), Robert Duvall (Tom Hagen) e Abe Vigoda, (Salvatore Tessio).

Harry Potter

L’influenza di Harry Potter sulla cultura popolare è innegabile e dopo la pubblicazione del libro sotto la paternità di JK Rowling, cinema, teatro e videogiochi hanno creato le loro versioni.
Nel 2001, Electronic Arts ha rilasciato il primo videogioco tratto dal film di Harry Potter.
Finora sono stati sviluppati 12 giochi per diverse piattaforme, da Harry Potter e la pietra filosofale del 2001 a Lego Harry Potter, nel 2011.

Il signore degli anelli

Come Harry Potter, forse di più, l’influenza delle opere di JRR Tolkien è ovunque. I videogiochi non hanno fatto eccezione. Ci sono decine di titoli ispirati, influenzati e basati sulla saga de Il Signore degli Anelli e la Terra di Mezzo, il continente immaginario dove sono ambientate la maggior parte delle storie dell’autore britannico. Alcuni dei titoli più memorabili includono Battle for Middle-Earth II, Il Signore degli Anelli: Il Ritorno del Re. L’Ombra di Mordor, è stato lanciato nel 2014 per la nuova generazione di console.

The Witcher

Andrzej Sapkowski è il nome dello scrittore polacco autore del libro su cui è basato il gioco.
Geralt di Rivia incarna uno dei cacciatori mostri chiamato dalla gente “Witchers”; per combattere, Geralt deve usare la spada e la magia. Il capitolo più recente, The Witcher 3: Wild Hunt( 2015), ha ricevuto ottime recensioni e ha vinto diversi premi, tra cui quello di gioco dell’anno al The Game Awards

La top 10 delle conferenze sull’ iGaming nel 2015

Il 2015 è stato un anno interessante per le conferenze sull’iGaming organizzate dalle grandi imprese come vetrina per i loro prodotti, anche se i principali obiettivi di quelle che si sono svolte nell’anno appena concluso, hanno riguardato le start-up e le innovazioni da esse apportate.

Tra le conferenze dell’anno hanno avuto un ruolo centrale quelle dedicate ai Daily Fantasy Sports e all’eSports, argomento trattato in quasi tutte quelle che andremo ad elencare qui di seguito, oltre ad un paio di eventi di nicchia, che abbiamo inserito di diritto nella nostra Top10.

In attesa degli eventi del 2016, diamo uno sguardo a quelli che hanno caratterizzato il 2015.

10) Matchbook Traders Conference

Per la prima volta nella storia, il team Matchbook.com, ha organizzato una conferenza dedicata agli sports betting traders all’Emirates Stadium di Londra.

Hanno partecipato più di 350 professionisti e ha sorpreso molto il modo in cui sono state organizzate e curate le varie sessioni, le opportunità di networking, la location e la partecipazione a sorpresa di Matchbook, Brendford FC, FC Midtijylland e del proprietario di Smartodds, Matt Benham.

9) Berlin Affiliate Conference (BAC)

Il BAC, ha fatto una scelta discutibile nel 2015, spostando la sua location da Barcellona a Berlino, deludendo da un lato i delegati che apprezzano la bella stagione autunnale della Ciudad Condal, e accontentando dall’altro lato quelli che amano l’atmosfera “tagliente” e la vita notturna di Berlino.

Indipendentemente dalla preferenze e dalle scelte sulla location, iGaming Business ha fatto un lavoro eccezionale che ha riunito le industrie operatrici del settore, quelle di affiliazione e di scommesse finanziarie, che ha lasciato tutti eccitati per l’evento del 2016.

8) Malta iGaming Seminar (MiGS)

Il settimo MiGS dell’anno, è stato un “evento intimo” che ha riunito più di duecento professionisti senior dell’iGaming provenienti da Europa, Regno Unito, Stati Uniti, Sud Africa e altri ancora.

Jeffrey Buttigieg alla guida dell’evento 2015 ha dichiarato che “il Malta iGaming Seminar, fondato nel 2008, oggi è riconosciuta a livello mondiale come una conferenza che non può mancare nel calendario dell’iGaming. Nel corso degli ultimi due anni, la manifestazione ha visto una trasformazione ed è maturata in un evento topten”.

Il Migs – prosegue Buttigieg – ha svolto non solo un ruolo importante nella promozione del settore del Gaming a Malta nel corso degli anni, ma ha aiutato ad inserire il paese sulla mappa del gioco internazionale, come meta per partecipare a una conferenza di iGaming che attrae dirigenti internazionali di alto livello”.

7) iGaming Entrepreneur Conference

L’iGaming Entrepreneur Conference ha posto l’accento sulle start-up e l’innovazione: la conferenza del 2015 dedicata al tema, si è rivelata un grande successo.

Lo scopo dell’evento è stato quello di creare una collaborazione tra gli imprenditori e gli investitori interessati a imprese iGaming ed educare le due parti su come procedere.

E’ stato concesso uno spazio a tredici start-up le quali hanno illustrato le loro innovazioni, e sono state programmate due sessioni nel corso della conferenza: una dedicata agli imprenditori e l’altra agli investitori.

6) EiG

Clarion ha fatto un buon lavoro nel 2015 con EiG, apportando linfa vitale all’evento che ha offerto una varietà di sessioni di qualità ai delegati. L’evento 2015 possiamo considerarlo “più piccolo” rispetto agli anni passati, ma le opportunità di networking e i dibattiti di qualità, hanno avuto esiti importanti. Il focus di EiG sulla creazione di start-up e l’innovazione, è stato considerato come i più interessanti dai professionisti del settore..

5) iGaming Super Show

L’evento 2015 si è svolto alla RAI di Amsterdam, ma in una location diversa rispetto agli scorsi anni, apprezzata dai partecipanti per la vicinanza ad un pub all’aperto lungo i canali che caratterizzano la capitale olandese.

L’offerta varia preparata dalla conferenza ha rappresentato un’opportunità per tutti i partecipanti di fare qualcosa per le loro imprese e interessi personali.

Le questioni dibattute hanno riguardato social media marketing, marketing digitale, SEO e altri problemi legati al marketing nell’industria.

L’evento di Amsterdam ha rappresentato un’ottima opportunità per stabilire nuove connessioni da cui le imprese più piccole avranno diversi benefici. Ha offerto spunti preziosi per i neofiti ma anche professionisti dell’industria.

4) London Affiliate Conference (LAC)

Il LAC ha rappresentato il più grande e importante evento dell’anno per l’industria di affiliazione iGaming. Quest’anno non ha deluso le aspettative e la solida performance di iGaming Business garantisce che LAC sia il miglior modo per iniziare come affiliato.

I fatti più interessanti del 2015 legati all’evento hanno riguardato la partecipazione di leggende del calcio come Harry Rednapp, John Barnes e Rio Ferdinand, oltre ad una varietà di sessioni dedicate a consigli e strategie per diventare dei validi SEO.

3) G2E Asia

Gli organizzatori di G2E Asia, sono stati orgogliosi di segnalare, nel 2015, il maggior numero di presenze dall’inizio della manifestazione.

Le sessioni dell’evento asiatico sono state dedicate all’innovazione del settore del gambling in Asia; altre altre sessioni sono state dedicate ai ricavi in ​​calo di Macao e di altre regioni in cui, invece, i ricavi sono in crescita. Dopo la performance del 2015, G2E Asia si è confermato in prima linea come meta obbligata cui dovrebbero partecipare tutti coloro che lavorano nel settore del gambling asiatico.

2) ICE Totally Gaming

L’ICE Totally Gaming è sempre una tappa obbligata per chi lavora nel settore del gambling, online o terrestre.

Nel 2015 Clarion ha ampliato la portata dell’evento per start-up con “Pitch ICE” e “Start-up Incubator ” , includendo inoltre più sessioni sui mercati emergenti e le crypto-currencies e come sempre, ha presentato un piano espositivo con la partecipazione di un gremito pubblico internazionale.

1) G2E Vegas

Las Vegas, rappresenta senza dubbio, la migliore città del mondo per le conferenze di qualsiasi settore, per non parlare del gioco d’azzardo. G2E Vegas è sempre stato il centro delle migliori esposizioni, delle apparizioni di celebrità ed eventi di networking tutti gli anni, e l’evento del 2015 ha riconfermato tutte queste aspettative.

La presenza di Mike Tyson allo stand Gaming Inspired è stato il culmine dell’evento.

Online, mobile e gambling: le proiezioni future del settore dei giochi

L’industria dei videogiochi non smette di stupire. Sempre al passo con i progressi della tecnologia e delle nuove tendenze, sa reinventarsi anno dopo anno. Come sarà l’industria del gioco del futuro è una domanda che tutti si pongono. Una ricerca ci svela l’arcano spiegandoci cosa potrà accadere negli anni a venire.

Dallo studio condotto dalla società di consulenza Juniper Research, pubblicato con il titolo  “PC & Console Games: Trends, Opportunities, and Vendor Strategies 2014–2019” è emerso che i ricavi globali dei giochi per PC e console scenderanno dai 46,5 miliardi di dollari rilevati nel 2014 a 41 miliardi nel 2019, con un calo significativo del 12%. Il calo è in parte annunciato dalla prevista diminuzione delle vendite di console e dall’aumento delle piattaforme mobili quali smartphone, tablet, ecc.

Nello studio si legge inoltre che la nuova generazione di console come Xbox One e PlayStation 3, produrrà un nuovo ciclo di crescita delle vendite, destinato a mantenersi a lungo con l’arrivo della nuova generazione di console già previsto per l’anno 2019. Dall’altro lato, lo studio ha rilevato che il mercato dei videogiochi in rete supererà i 1.000 milioni di dollari di ricavi nel 2019, il che significa che cresceranno del 30% rispetto ai 281.000.000 dollari del 2014. Ciò si verificherà come conseguenza diretta dell’attuazione e del consolidamento dei servizi focalizzati sul modello di distribuzione. Un chiaro esempio di questa strategia di distribuzione è quella messa in atto da Sony, aveva lanciato su PlayStationNow, una piattaforma in streaming dei suoi videogiochi.

Internet svolgerà un ruolo chiave nel futuro del settore dei videogiochi, per cui la presenza fisica dei titoli si percepirà meno con il passare del tempo.

Lo studio “PC & Console Games: Trends, Opportunities, and Vendor Strategies 2014–2019”, rappresenta un rapporto che valuta gli sviluppi chiave di un mercato in continua evoluzione, tra cui le nuove versioni hardware dei videogiochi, il calo delle vendite di console e l’aumento della concorrenza tra le  componenti hardware e le piattaforme mobile.

La crescita del mobile è confermata anche da uno studio condotto dal team di Newzoo. Secondo le proiezioni contenute nel “Quarterly Global Games Market Update” di Newzoo, il valore totale stimato dell’industria che ruota intorno ai giochi per mobile (gambling incluso) è cresciuto del 43% negli ultimi due anni, superando la soglia dei 25 miliardi di dollari.

La società ritiene che la crescita del settore sia legata non solo all’afflusso dei ricavi provenienti dai mercati dei paesi in via di sviluppo, come l’India, ma anche alla continua “performance” del Nord America e dell’Asia, nonostante questi mercati siano ritenuti saturi da molti esperti del settore

Islam e videogiochi: un mix problematico

La religione ha sempre rappresentato un tema controverso nell’ambito dei videogiochi. Sono molte le società che hanno tentato, e tentano, di evitare scontri ideologici tra la fede ed i contenuti dei loro prodotti, ricorrendo all’autocensura, in modo da evitare problemi con determinate comunità religiose. Nintendo è ben conosciuta per il taglio dei contenuti nei suoi videogiochi.
In questo report, rivedremo alcuni dei casi più noti in cui un videogioco è stato al centro delle critiche più accese da parte della comunità musulmana. Cominciamo salendo sulla macchina del tempo che ci riporta al 1998, un grande anno per il settore, che ha visto la nascita di uno dei migliori videogiochi della storia: stiamo parlando del mitico The Legend of Zelda: Ocarina of Time.

Nelle prime cartucce apparse, si poteva notare la presenza di un simbolo molto simile alla mezzaluna islamica, usata per rappresentare il popolo Gerudo. Il simbolo era visibile inoltre su una parte del riflesso lunare. Le recensioni, di fede islamica, costrinsero Nintendo a rimuovere il simbolo e sostituirlo con uno nuovo, presente poi nel GameCube o nel fantastico remake del Nintendo 3DS. Ma lo scontro culturale con l’islam non si fermò lì. In un dungeon del gioco, precisamente nel Tempio del Fuoco, poteva essere sentito un coro musulmano assorto in preghiera che diceva: “c’è un solo Dio”; “nel nome di Dio misericordioso”; o Allahu Akbar, che siginifica “Dio è grande”.

Una situazione simile si è verificata con Zack & Wiki, la bella avventura sviluppata da Capcom per Wii: anche qui erano udibili i cori di Allahu Akbar nel primo “videogame promocial”, che ha spinto la Council American Islamic Relations – un lobby musulmana statunitense- a presentare un reclamo formale nei confronti dei giapponesi. La Council non ha esitato a rimuovere tale riferimento dal gioco, interrompendo la diffusione del video promozionale.

Anche il creativo e fantasioso Little Big Planet si è trovato nell’occhio del ciclone per un incidente identico: nel primo livello del terzo mondo di gioco, chiamato Swinging Safari, un giocatore musulmano ha affermato di aver trovato frasi coraniche presenti nel testo della canzone, “tutto ciò che esiste sulla terra è destinato a morire” e “ogni anima dovrà portare con sé l’odore della morte”. A quanto pare, mescolare citazioni del Corano con la musica è considerato come qualcosa di offensivo. Sony, data la situazione, è stato costretta a rivedere il contenuto del gioco e porgere delle scuse.

Nel gioco di combattimento Tekken Tag Tournament 2 possiamo lottare in uno scenario dell’Arabia Saudita chiamato Modern Oasis.
A quanto pare, sul pavimento illustrato in questa fase del combattimento, comparirebbe la scritta Allah, una situazione considerata ingiuriosa, perché nell’Islam è vietato camminare e calpestare il nome di Dio. Le lamentele su Twitter sono arrivate direttamente al produttore Tekken Katsuhiro Harada, che si è scusato e ha affermato che si è trattato di un errore dovuto all’ ignoranza. E’ stato così introdotto un patch per eliminare quel dettaglio dallo scenario.

Un altro videogioco oggetto di polemiche è stato Call of Duty: Modern Warfare 2. Una delle numerose controversie legate al gioco di guerra – ricordiamo in particolare il livello “No Russian”- risiedeva in una delle mappe multiplayer, quella nota col nome di Favela. Da qui si accedeva in un bagno dove erano presenti dei dipinti. Guardando attentamente nelle cornici dei quadri, si poteva notare una scritta in arabo che riportava: “Allah è bello e ama la bellezza”. Alla comunità musulmana non è parso appropriato trovare riferimenti su Dio in un bagno. Lo sviluppatore ha dovuto riparare all’errore apportando degli aggiornamenti, recitando un sentito “Mea Culpa”.